Dispositivi compatibili
Nagi non vende dispositivi e non guadagna nulla da quelli che trovi qui sotto. Questa pagina esiste per una ragione sola: dirti cosa cambia davvero se ne usi uno, e cosa non cambia.
Col solo telefono
Nagi funziona. Osserva quanto la tua attenzione si frammenta durante il giorno, ti fa una domanda la sera su com'è andata, e ti propone un minuto di respiro quando ti serve. Nei primi giorni interviene poco: sta imparando come sono fatte le tue giornate normali, e preferisce tacere che disturbarti nel momento sbagliato.
Quello che non può fare senza sensori è accorgersi del tuo stato dal corpo: il telefono non misura il battito, e non sa se hai dormito.
Con una fascia da polso
Si accendono due cose che altrimenti restano spente:
- Il sonno. È il guadagno maggiore, e quello che si sottovaluta. Sapere quanto hai dormito cambia il modo in cui Nagi legge la giornata dopo: una soglia che ha senso da riposato non ha senso dopo cinque ore di sonno.
- Il battito. Aggiunge una stima dello stato fisico che il solo comportamento non dà.
Cosa comprare
Vanno bene le fasce che sincronizzano con Health Connect su Android — per esempio Xiaomi Smart Band (con l'app Mi Fitness) o Amazfit (con l'app Zepp). Si trovano intorno ai 30-60 €, senza abbonamenti.
Non serve il modello più recente e non serve spendere di più: a Nagi arrivano gli stessi dati. Se ne hai già una nel cassetto, prova quella prima di comprarne un'altra.
Come collegarla
- installa l'app del produttore e associa la fascia, come faresti normalmente;
- in quell'app attiva la sincronizzazione con Health Connect (di solito sotto «Impostazioni» → «Servizi collegati» o simile);
- apri Nagi: nella scheda delle autorizzazioni concedi l'accesso ai dati sulla salute. Da lì vedi anche se i dati stanno arrivando davvero.
I dati del corpo restano sul tuo telefono: ne escono solo indici numerici fra zero e uno, mai i battiti né le ore di sonno. Come sempre.
Su iPhone
Nagi legge dall'app Salute di Apple. Vale lo stesso principio: arriva ciò che il produttore della fascia accetta di condividere lì, e anche in questo caso la variabilità cardiaca è quasi sempre esclusa.
Se hai uno smartwatch: c'è un'app Nagi da polso
Una fascia si limita a mandare i dati al telefono. Uno smartwatch può fare di più, e per due sistemi esiste una vera app Nagi da indossare:
- Wear OS (Pixel Watch, Galaxy Watch e simili): app dedicata, che durante il pilota distribuiamo a chi partecipa insieme all'app per il telefono. Mostra a colpo d'occhio la banda in cui sei, ti fa le micro-domande a cui rispondi con un tocco senza tirare fuori il telefono, e ha il respiro guidato al polso.
- Apple Watch: l'app da polso arriva insieme a quella per iPhone. Se installi Nagi dalla beta TestFlight, sull'orologio la trovi senza scaricare nient'altro.
Cosa misurano: il battito con il sensore ottico durante il giorno, e — attraverso Health Connect o l'app Salute — il sonno e la variabilità cardiaca notturna. Le letture passano al telefono anche con Nagi chiusa; da lì escono solo indici, come sempre.
Da non confondere: le notifiche di Nagi arrivano su qualunque orologio collegato, anche senza app Nagi installata — è il telefono che gliele inoltra, con i pulsanti «Fatto» e «Non ora». L'app da polso è un'altra cosa: misura e chiede, non si limita a mostrare.
Il rimedio è di venti secondi: tieni premuto sul quadrante → Modifica → scegli una complicazione e imposta la frequenza cardiaca. Da quel momento l'orologio misura da solo e Nagi ricomincia a ricevere. Vale per il quadrante che usi davvero: se ne cambi uno, rimettila anche lì.
Se dopo qualche ora dal polso continua a non arrivare niente, non è una tua distrazione: scrivici e guardiamo insieme cosa si è fermato.
Dubbi su un modello specifico? Scrivici: verifichiamo insieme se i suoi dati arrivano a Nagi, prima che tu compri qualcosa.
Nagi